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Tassonomia sociale applicata: guida CNDCEC-FNC

  • Studio Battaglia
  • 27 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Consiglio Nazionale e la Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti hanno reso disponibile il documento “Tassonomia Sociale (o Social Taxonomy) applicata: Principi Guida”, creato dalla Commissione di studio “Lavoro e Tassonomia Sociale ESG”. L'annuncio è stato fatto dal CNDCEC tramite l’informativa n. 56 del 25 marzo 2026.


Il documento stabilisce i principi per classificare e valutare gli impatti sociali (MIROS: impatti, rischi, opportunità) delle attività economiche, in coordinamento con la Tassonomia Ambientale UE. Sviluppato dalla Commissione di studio “Lavoro e Tassonomia Sociale ESG” (presieduta da Monica Peta, con delegati Marina Andreatta e Aldo Campo), risponde all'esigenza di trasparenza ESG, integrando il welfare aziendale e la rendicontazione CSRD/ESRS.



Linee guida della Fondazione Nazionale Dottori Commercialisti con gli orientamenti interpretativi per la determinazione del danno sociale

Obiettivi Principali


Il documento, suddiviso in tre sezioni, individua tre principali obiettivi sociali:


  • Lavoro dignitoso: include la catena del valore, con salari adeguati, sicurezza, formazione e assenza di discriminazioni.

  • Standard di vita adeguati: per gli utenti finali, si fa riferimento a salute, alimentazione e alloggi accessibili.

  • Comunità inclusive: si considerano infrastrutture, transizioni giuste e diritti fondiari.


Criteri Tecnici e KPI


Il documento propone criteri tecnici per definire attività “socialmente sostenibili”. Questi criteri includono:


  • Ammissibilità

  • Contributo sostanziale

  • DNSH sociale

  • Garanzie minime sui diritti ONU/ILO/OCSE


Inoltre, introduce KPI come fatturato, OpEx e CapEx da attività allineate e SROI (Social Return on Investment). Questi strumenti sono fondamentali per supportare le imprese e le PMI nella doppia materialità CSRD.


Importanza per i Professionisti


Per commercialisti e professionisti del settore, il documento rappresenta uno strumento essenziale. Esso fornisce linee guida per la consulenza ESG e il welfare fiscale. La sua applicazione aiuta a contrastare il social washing e promuove investimenti “giusti”.


Conclusione


In conclusione, la Tassonomia Sociale offre un quadro chiaro per le imprese. Essa facilita la comprensione degli impatti sociali delle attività economiche. Questo approccio non solo migliora la trasparenza ma contribuisce anche a un ambiente di lavoro più equo e sostenibile. La sua implementazione è cruciale per il futuro delle imprese, in particolare per quelle che desiderano allinearsi agli standard ESG.


La Tassonomia Sociale, quindi, non è solo un documento, ma un passo fondamentale verso un'economia più responsabile e inclusiva. Per ulteriori dettagli, è possibile consultare il documento completo qui.

 
 

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